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07/12/16

la scatola delle cose rotte

Sto rimettendo a posto casa, 
In realtà sto provando a mettere "a posto" la mia vita. ci sono troppi casini, cose che non tornano, cose lasciate a metà. Ho troppa roba, pochissima buona, spesso sono avanzi o peggio scarti.
I sacchi della nettezza si riempiono con facilità e con facilità si buttano.
sono pieni di tutto:
lana tarmata, scatole di strani cibi scaduti, giornate buttate via nell'attesa.
Ci sono pezzi, tanti pezzi che non fanno un puzzle. neanche quello facile del passerotto da 4 pezzi.
Ci sono momenti che splendono e stanno lì senza impolverarsi mai, fanno luce al buio.
Ci sono poi tante, troppe occasioni perse, 
Troppi rimpianti. Pochi rimorsi.

C'è la scatola delle cose rotte, quelle che non si buttano 
il vecchio passaporto, la collana in pezzi, un braccialetto di pelo di elefante che da piccola mi faceva ridere e poi quando sono salita sull'elefante li ho visti veramente i peli.
Ci sono collane che vengono da tutte le parti del mondo , ma che ho comprato alla fiera dell'Artigianato. 
c'è la scatola dell'anello di fidanzamento, quello che ti si inginocchia davanti e ti chiede se lo vuoi sposare. Anche se non è andata proprio così.
ci sono ricordi di un'altra vita che sembra solo ieri
Ci sono e resteranno lì.

La scatola delle cose rotte oggi è sortita fuori. E' riapparsa dal fondo dello stanzino dove sapevo essere.
Era tutto al suo posto. Preciso. Immobile. Fermo nel tempo.

Ricordavo tutto
e tutto è tornato al suo posto


30/03/15

Le patate della nonna

Quando ero piccola vivevamo in uno strano palazzone, noi al primo piano piano  e la nonna Marietta al sesto.
La nonna era la depositaria degli spicchi d'aglio, delle cipolle, delle patate, del bicchierino dell'aceto per condire i pomodori e delle cinquantamilalire quando non si arrivava a fine mese.
Le patate le teneva nello stanzino, in una cassetta di legno che non se ne trovano più, coperta con fogli di giornale.... il fotoromanzo in bianco e nero del Grand Hotel
Lo stanzino aveva uno strano odore: di stantio, di patate andate a male, di naftalina, di tarli, di scarpe da tutti i giorni  (che quelle buone le teneva nel comodino in camera)
.... ma era anche un luogo magico, un nostrano Armadio di Narnia, dove nasconderci e sognare.
Lo zucchero, invece, la nonna lo teneva in un armadio nell'ingresso. Invaso da piattoline rosse che schiacciava con la stessa noncuranza con cui diceva la parola "coglioni" unica parolaccia ammessa al suo cospetto.  Anche lo stupida che spesso ci urlavamo fra sorelle era vietato.
Le patate della nonna erano piene di terra,  sempre avvizzite, passate da generazioni, frutti della stagione passata..
Piene di occhi e filamenti....
 Eppure le patate della nonna erano buonissime.
Oggi mi sono ritornate in mente mentre guardavo le mie patate perfette, pulite, rotonde, senza sapore.



03/03/11

Il Mucchio Selvaggio



Il Mucchio Ordinato



Perchè anche stirare i calzini aiuta a non pensare a niente.....
P.S. davanti al ferro ci sono quelli soli, che aspettano l'altro....... che brutta cosa è essere calzini spaiati!!!!

25/01/11

Il brodo del malato



Il brodo del malato (stavolta è Lele) è differente dal brodo normale quello che si fa quando è freddo, prima di tutto perché è fatto a scopo terapeutico e se uno crede che, cucinando, si possono imprimere poteri taumaturgici alla pietanza ebbene il Brodo del malato non è una pietanza ma una pozione. La pozione di una mamma strega. Il Brodo del malato è corroborante (che è proprio una bella parola!)
Il Brodo del malato si prepara nel Calderone e gli ingredienti sono scritti nel libro degli incantesimi, quelli lasciati dalla nonna, ricordi e storie di famiglia.
Ed ecco  la ricetta:
Si prepara con tante verdure, assortite, sedano, carota, cipolla, porro, prezzemolo, pomodori e con carne magra, (perché quando stiamo male non servono i grassi) e carne di pollo. badate bene pollo non gallina, che la gallina quando arriva in pentola  è triste,  è svuotata, va giusto bene per il bollito, qui, invece, ci vuole un bel pollo ruspante che sia stato all'aria aperta e che sia stato bene (che nell'800 poteva avere la sua valenza, ma ora non saprei dove trovarlo) ed il fatto poi che la nonna, quando c'erano, ci aggiungeva anche i bargigli , gli speroni, la cresta - ma allora forse era un galletto - e le zampe rendeva già di per se il brodo aitante.
Le zampe erano un incubo, che come le tiravi fuori dal calderone diventavano armi improprie con cui spaventare le sorelle, ricordo ancora gli unghioni. Brrrr!!!
Si cuoce in tanta acqua, nel pentolone grande, nel paiolo che stava sul fuoco o sulla cucina economica, deve durare per la malattia, al massimo si può rifare una volta.
Calcolando che entro tre giorni il brodo va finito, sennò diventa un terreno di coltura, la guarigione avviene in massimo 5 giorni.
Un metodo per capire quando è cotto è bucare la carota con una forchetta quando si rompe il brodo è cotto, più è sfatta più il brodo è cotto. 
Perché il brodo è l'unica cosa che, tuttosommato, non scuoce e non si attacca

Di tutto questo ovviamente serve solo il brodo, della carne si fanno polpette e della verdura....  beh, tanto domani mattina viene la suocera a guardare Lele la mangerà lei!!!

05/01/11

Il posto delle cose

In casa mia le cose stanno al loro posto, che non è il posto giusto ma quello dove stanno, abitualmente.
Così tengo lo scotch accanto alla bilancia in cucina, a portata di mano, vicino al barattolo delle penne, mi scappasse di scrivere un qualcosa mentre giro il sugo.
Nella pattumiera ci tengo giammai il sudicio, che per quello ho i cassonetti in terrazza, ma sacchetti, spugne e brillantante (che forse è pure scaduto), in questa casa, perché in quella di prima ci tenevo l'olio.
Sopra la cucina ci stanno i vasetti di vetro delle marmellate finite e degli yogurth perchè sono carini e hanno il tappo e ci si congela bene il sugo dei crostini.
Gli asciughini stanno attaccati sulla porta del forno, ma questo è un luogo comune, nel senso che sicuramente non sono la sola a tenerli lì.
In cucina non ho il gancio per gli asciughini. In nessuna casa ho mai avuto il gancio per gli asciughini. Sarà cosa grave?
In camera ho tantissime candele, come se dovessi far festa tutte le sere, ma in casa tengo solo un accendino che usa Gabriele per scoppiare i Magnum, che stanno in un sacchetto di carta sul mobile in salotto.
Tengo  le creme anticellulite in bagno, ma non ho la cellulite, insomma ne ho poca poca, ci sopravvivo.
Ho deodoranti spenti per tutta casa, perchè mi piacciono quelli che quando ci passi davanti fanno shhhhhh, ma a Matteo lo fanno starnutire e quindi li tengo spenti.
Non ho le tende in salotto, non le ho mai avute. Non mi piacciono le tende. Però ho imparato a non girare mai nuda per casa. 
Ho un sacco di macchinette per fare il caffè, mi piacciono le Bialetti sopratutto quando sono tutte vecchie e con il manico fuso dal gas che è un po colato giù. E poi adoro gli spremiagrumi: ne ho una collezione in vetro in ceramica, in acciaio e pure di plastica. Nella casa vecchia avevo un muretto in cucina con tutti i miei spremiagrumi in fila. Erano veramente belli. Come le teiere. Anche quelle sono molte belle, ma ne ho solo una decina e tutte nascoste.
I nastri, io non li buttomicavia quelli belli colorati che non sìsamai possono sempre servire. Li tengo nei posacenere che non uso, perchè sono brava ho smesso di fumare.
Mi piacciono le spugne che usano nei bar per poggiarci i bicchieri, quelli con la pubblicità delle birre ma non si trovano a vendere. Però mi piacciono tanto...
Ho un armadio di asciughini. Ne ho veramente tanti perché la nonna nel corredo me ne ha messi 6 dozzine. che sono all'incirca 72. Li ho di cotone, di rinfranto, di lino per i biccheri, con il giornino intorno e con i giorni della settimna. Ho ancora quelli della Sarah Kay. Ho quelli con le bacche, con i fiori, i frutti di bosco e il calendario del 1984. 
Ho lenzuoli senza angoli in fondo all'armadio, che ci farò stracci quando ho finito le fruit.
Ho un sacco di fogli, di schemi, di giornali, libri, cd, DVD,  ma non ho la libreria. Forse in una prossima vita o in un'altra casa. Cioè ho la libreria ma ha i ripiani in cristallo ed io non mi ci fido mica.
Così i miei libri stanno in garage, è un pò (di molto) scomodo, lo ammetto. ma tant'è!
Ho i vestiti appilati sulla spalliera del letto. Ma non oggi. perchè questo è il BUON PROPOSITO del 2011 i vestiti NON sulla spalliera del letto.... che, infatti,sono un mucchio indistinto sopra la poltrona!
Insomma per queste feste chiusa in casa mi sono guardardata un po' in giro ed ho visto che c'è veramente un gran casino.
ma lo farò domani, di rimettere a posto intendo, che oggi proprio non ne ho voglia.





26/12/10

Anche nulla





... E' passato un Natale (un altro, si aggiunge), un Natale senza niente da fare. Le cose si sono ribaltate all'ultimo minuto, ci si sposta invece di ospitare, si trasloca la cena per 13, i regali, le seggiole, due figli che non vogliono uscire. Si festeggia la vigilia con le sorelle, perché è così che si fa: per tradizione ma la cena non è "tradizionale" sono le cose che ci piacciono e che non cuciniamo mai. Questa vigilia c'è  anche il pesce, a me che non piace, un regalo per loro. E poi si mangia, si beve, si ride, si scherza, il solo piacere di stare assieme, tutti: anche i nipoti grandi sono precettati, per festeggiare fuori avranno tempo dopo quando i vecchi vanno a letto.
E' passata la rabbia,la stanchezza, la fatica. Quest'anno niente visita ai parenti in Emilia, siamo stanchi, la nevicata della scorsa settimana ci ha messo a terra (in tutti i sensi) e Stefano è ancora mezzo dolorante. Perciò ci riposiamo.
Io gioco con i miei nuovi ferri Addi's Click Lace Leggo libri in Inglese che ho ricevuto in dono.... e vado avanti, facendo anche nulla. Sono piacevoli anche i loro urli. Tutto quello che ho è qua dentro illuminato dall'albero di Natale e da questa pace che siamo riusciti a trovare per un giorno. Circondata da questa famiglia che sta imparando ad essere famiglia. Con tanti errori fatti e che faremo ma che cerchiamo di rimediare anche stando così il giorno di Natale a fare anche nulla , ma tutti assieme e senza litigare.

16/06/10

In vacanza

Lui al mare con i figli...
io a casa da sola (in teoria a rimettere a posto)
chi farà le vacanze???
Sono già andata in centro a vedere le anteprime della moda A/I tanti, bellissimi maglioni da copiare e da rifare, da tornare con la macchina fotografica.
L'uccellino è in trasferta dal nonno. 
Stamani mi è venuto incontro volando. Quando l'ho messo il gabbia svolazzava impazzito quasi a dirmi "mammapaletta cattiva so' volare perchè mi rinchiudi?" 
Si era già abituato alla mia presenza: quando aprivo la porta di casa lui chiamava la pappa, quando aprivo il bagno mi veniva incontro; il nonno si è stupito di quanto fosse già abituato a me (e che non voleva andare  viacon Lui) ma di che ti stupisci nonno, ho solo imparato da te!
Comunque a parte le pagelle (e di questo farò un post a parte che ora sono arrrrrrrrRRRRRRRRabbiata con l'adolescente deficente) altro non ho da fare. Sì sferruzzare qualcosa che martedì, per puro caso mi sono rimasti attaccati alle mani (poi  ad Andrea l'ho pagato tutto GIURO!) gomitoli sciolti di lino-cotone-viscosa,  luccicante, frusciante, attorcigliato e lucente sono 3/2/4 hg in tre afumature di colore sul blu/beige, rosina/beige, e per il terzo ho un vuoto di memoria e anche la fatica di andare a prendere il sacchetto...
certo potrei andare a prendere la macchina fotografica, trovare la luce, fare e caricare le foto, mettere su un bel post a tema e cercare anche un modello ... sì, sì potrei fare tutto questo ma , ora (20,11) non ne ho voglia, nessuno mi chiama o ha bisogno di me, io mangerò la mia panzanella a cucchiai, dalla ciotola, per tutta la sera. E mangerò sul divano in salotto e berrò chinotto dalla bottiglia e senza cannuccia. e, ma che rimanga fra noi, non metterò nemmeno la tovaglia.
Questo perchè la famiglia è al mare in vacanza la mamma pure.
'Notte signore vado a poltrire, a pigrire, a dormire, a chiaccherare a non fare nulla nel silenzio assoluto e assordante di questa casa per una volta rimasta dominio delle femmine. E non ci sono partite (i mondiali??? cosa sono??) non ci sono videogiochi, non c'è nulla.
Non c'è nessuno ed in fondo mi mancano, ma non ditelo a loro sennò tornano.





13/06/10

Quasi gemelli... (Quasi)

Due. Sono due, per quella strana giustizia Divina dopo quello di Gabriele è arrivato anche quello di Matteo.
Sono gli uccelllini caduti dal nido e si sa che in casa mia si ospita...
Dunque quello di Gabry è un.... merlo (???) decisamente grosso e goffo però è così piccolo che con lui la storiella della "Pio sono la mamma" ha funzionato alla grande, così che quando arrivo con la paletta della pappa quello apre subito la bocca.
Quello di Matteo è uno.. scricciolo (??) piccolissimo, infatti lo chiamiamo mignon, però più avanti di età, già svolazza, e con questo la storia della mamma funziona male, giustamente lui ha già un bell'imprinting. Quindi sono dovuta ricorrere all'alimentazione forzata io apro il becco e Lele a mettere cibo.
Fino a ieri.. quando appollaiato sopra un bastoncino cinese il piccolino ha visto il grande è gli è tornata la memoria, forse soffriva di amnesia causa caduta dal nido, e così è andato davanti al grande e gli ha spalancato il becco come a dire mo' riempilo. Il grande che ha i riflessi di un tordo (forse perchè lo è) ha subito aperto il becco e così i guardavano l'un l'altro a becco aperto aspettando del cibo.. per fortuna è arrivata mamma paletta che ha distribuito generosi dosi di pastone.. sembrava di essere al nido!
Stamani invece i malandrini, e quando dico stamani dico non appena è sorto il sole, aspettavano mamma paletta direttamente dietro la porta che quando ho aperto il bagno erano lì con i loro beccucci aperti ed imploranti...
saranno uccelli, saranno brutti, saranno disassortiti, saranno sudici, saranno caciaroni, saranno tenerini quando mettono il capino sotto l'ala, saranno quello che saranno ma il cuore di mamma batte anche per loro..
ed ora scusatemi ma hanno ancora fame!!

Edit
Il piccolino (il mignon)  non ce l'ha fatta 

11/06/10

Quanti ne volete.....



è il periodo gli uccellini volano dal nido, cadono, li nutro e poi volano via. Ora stanno imparando a volare in bagno. Non ho parole. Solo tante, tantissime cacche.
Oggi due.
Uno svolazza di già, uno mangia e si è convinto che io sia la mamma peccato che so fare solo pio pio e gli uccellini fanno cip cip.
Matteo cattura le mosche.
ed io sono tornata dal giardino con in borsa la mosca morta.
Però sapete una cosa: questo mi piace.
Ora scusate che il Passero Solitario mangia ogni mezz'ora e devo recuperare il Barone Rosso dal filo del phon.

09/06/10

Da fare

No comment......
Come i servizi che si vedono alla televisione dove  scorrono i filmati senza commenti.
Sono manacata solo 3 giorni.
Sono convinta di aver lavato cose pulite
Sono tutti da stirare!
Volendo si possono contare le lavatrici:
Bianca, Rossa, Beige, Celeste, Rosa, Nera, Nera(2), Blu, Grigio/verde, Delicata (ho lavato un mormor residuo e la stola)
(n.b. i lenzuoli, i piumini, gli accappatoi sono stesi sulla ringhiera del ballatoio)
Santa Lavatrice ogni giorno. Anche più volte al giorno: non ha controindicazioni.

22/05/10

Ruralia

C'è un appuntamento fisso, tutti gli anni, Ruralia al Parco Mediceo di Pratolino.
Ruralia è nata l'anno che aspettavo Matteo ne conoscevo il Presidente.
Ci sono gli animali della fattoria, ci sono i produttori agricoli, ci sono cose di campagna che non conoscono i bimbi di città: c'è l'odore degli animali, che, forse il verso gli si insegna  ma l'odore no.
Ci sono antichi mestieri e artigiani.
Gli altri anni c'erano anche gli arcieri. Quest'anno non li ho visti. vero è che stavolta ci sono stata solo un pomeriggio gli altri anni si faceva il pic nic sul prato del giante.
Ma i ragazzi crescono e certi divertimenti ti acorgi che appartengono al passato ora sono "grandi" (e passatemi le virgolette) e le mucche della mamma hanno, in effetti un po' rotto.
Poi però stanno incantati, emozionati, stupiti, fermi davanti alle teche dei serpenti, dei rettili, degli anfibi.
Affascinati con in mano un'ametista o un pezzo di fluorite. Stupiti davanti a galline che sembrano cani. Convinti che le corna dei buoi siano più grandi di quelle delle mucche , ma poi non sanno distinguere se quuello che hanno davanti sia un bue o una mucca (???????)
Insomma, un posto dove andare fosse solo per  visitare il Parco Mediceo di Villa Demidoff a Pratolino.
e se poi le mucche vi piacciono tanto tanto fra poco c'è la mostra nel mugello.

17/03/10

Il pranzo del Martedì

Succede anche questo a casa mia  che un giorno ti arriva un pacco pieno di cose meravigliose, ed io non mi merito tutto questo, da una persona che mi aveva già dato tantissimo (il pass per Pitti chiamatelo poco!)
ed in più questo:
il mio colore preferito, una lana meravigliosa (fatta in Italia e venduta all'estero), dedicata a questa città che Britte ama in maniera particolare. 
Così, succede che le persone arrivano a casa mia invitate da una mail "se vieni a Firenze ho piacere di invitarti a pranzo" "viani a pranzo da me?" con una confidenza di lunga data con persone sconosciute perchè a me, questa cosa qui, di conoscere le persone in maniera sfacciata, mi viene bene.
Si mangia, quello che c'è: ti può capitare bene le lasagne che faccio un sugo da provare....




o le "mamme" ripiene quando siamo in stagione
o la parmigiana se sono stata a comprare le verdure al mercato







altrimenti anche una semplice frittata
( a Britte proposi quella di carciofi con tanto di esecuzione perchè la cucina Italiana bisogna insegnarla)

se poi arrivano dopo i primi geli può anche capitare la ribollita, perchè si sa il cavolo nero per essere buono e tenero deve prendere il ghiaccio.
si apparecchia sul tavolo di cucina, senza tanti formalismi


si scansa il soprammobile vivente
il dolce, si sa, è sempre il solito perchè mi viene bene...  Così si passa la giornata, una puntatina al mercato: da Andrea a vedere la lana a giro per i barroccini, poi a comprare la verdura, la spesa alla coop, e a casa a cucinare che alle 13,30 arriva l'adolescente affamato. 

Un po' di knit  dopo pranzo, e poi di nuovo a giro per negozi, per il knit cafè, per musei, per dove capita di andare. 
E' una cosa così un po', anzi di molto, alla buona, è casa mia, sono io.
Se passate da Firenze io sono qui, nel mio disordine e nella mia confusione, ma un piatto in più c'è sempre: mi hanno insegnato così. 

01/03/10

Orienteering knit

 
 Luogo Disneyland Parisgi
Alla 11a ora di permanenza nel Parco il delirio è al culmine... il grande che vuole andare a fare le ennesime montagne russe, il babbo barcolla dopo aver fatto il giro della morte, il piccolo piange di stanchezza, la mamma tiene spavalda (e mi sono anche fatta tutte le montagne russe senza esitazione!)... piove, tira vento e fa freddo... anzi è ghiaccio che entra dal giubbotto e bagna ogni cosa... sono le 21 e girovaghiamo nel parco alla ricerca dell'attrazione che ci ha messo tutti daccordo "Pirates of the Caribben" siamo su degli zatteroni che ci portano, finalmente seduti!, per 10 minuti a giro per delle ambientazioni a tema.
Ci siamo perduti nell'Isola sperduta che troviamo per ben 3 volte... piove sempre di più... ad un certo punto l'adolescente irriverente se ne esce con un "Mamma pensa intensamente che dai Pirati ci sia il mega raduno delle Knitter parigine che aspettano solo te"
2 secondi ed eravamo a fare la fila!
potere del knit.

Altra situazione
Siamo da 5 ore in fila all'areoporto CdG per avere il cambio del biglietto dopo l'annullamento del volo.
Dopo che sotto l'intemperia più furiosa, vari inconvenienti di viaggio (la linea del treno interrotta, viaggio fino ad una stazione sconosciuta, trasbordo in pulman..), siamo arrivati, trafelati, di corsa, in ritardo e già stanchi malgrado fossero solo le 11,30 (ed il volo alle 12,05 con i biglietti ancora da fare..) scopriamo che il nostro volo non è in ritardo, come speravamo, ma direttamente cancellato! 
Naturalmente lo stesso volo delle 13,05 in ritardo però è partito!
Cosa facciamo andiamo a cambiare la prenotazione al terminal 2F banco Air France ma poichè non eravamo gli unici  avevamo davanti  circa 50 mt di fila ....
Ora all'aereoporto di Parigi  fra un terminal e l'altro c'è la stessa distanza che che c'è fra Firenze e Sesto F.no praticamente sono 2 paesi confinanti con strade che s'intersecano come nella poesia di Ungaretti (praticamente sono una matassa aggrovigliata se viste dall'alto) raggiunto il terminal F e fatte 5 ore di fila (in parte trascorse su fb) ci hanno accomodato sul volo del giorno dopo sorge il problema dove passiamo la notte?
Il piccolo stanco, impaurito e affamato dice "Mamma puoi chiamare una tua amica di Ravelry che ci ospita?"
Sembra a me o a loro questo piccolo hobby della mamma fa tanto comodo?
 Malgrado questo malcelato opportunismo, ovviamente, non mi hanno portato a "La droguerie" e neanche in una merceria...
Perciò stasera per cena: minestrone, frittata di zucchini, cavolo lesso, zucche lesse e carciofi lessi... mi sarò vendicata abbastanza?

17/02/10

Aiuto crocettoso

Sono una donna multitasking (adoro questa parola: la metteri nell'insalata!)
faccio mille cose, e spero che almeno una venga  bene! ora mi è venuta in mente di fare il quadretto a punto in croce con il motto della casa:

TUTTO A POSTO 
NIENTE IN ORDINE

ma con quel bell alfabeto un po' scrap che si vede in giro... quello non gotico ma un po' scrap.... insomma lo avete capito non è classico, non sono fiori, ma è moderno...un po' decò...
dove lo trovo???
ragazze sul motto non ho il copyright potete copiare, copiare, copiare, copiare...

Edit... è tipo questo ma un po' diverso
scusate la chiarezza
io intanto cerco in giro fra una faccenda e un'altra... sapete con SAnREMO comincio le pulizie di primavera...

Trovato è l'alfabeto di Lizzie kate

ci ho messo solo 3 ore di surfung....

05/02/10

Il mercato delle opportunità

Pomodori ciliegini

Ogni tanto ci vado anch'io, a Novoli il martedì ed il venerdì pomeriggio dalle 14 alle 18.
Cos'è? L'ingrosso della frutta e verdura di Novoli apre al pubblico. Si comprano cassette di frutta e verdura.
Martedì avevo la giornata di passione ed ho preso tanto, tanto, tanto rosso...
Peperoni patate e melanzane



melanzane già pronte e quasi cotte...
Ok non friggo! le melanzane per  la parmigiana le taglio a fette, 15 minuti in forno a 180° e poi  sugo di pomodoro e parmigiano.
Mi diverto ad andarci con l'adolescente recalcitrante ed il piccolo che ha riscoperto le macchine. Mi piace andarci con loro perchè poi questa frutta e verdura viene regolarmente mangiata e con soddisfazione!
Loro portano le cassette, fanno la fila alla cassa, comprano frutta solo perchè è così tanta, bella, che ti invoglia... tanto poi a casa c'è mamma che sbuccia, spela, cuoce, lessa, frigge, stufa, passa, taglia, affetta... tanto poi c'è la mamma che si lamenta tanto, ma, credetemi, lo fa così per dire perchè in fondo gli piace un sacco prendersi cura di questa famiglia.
L'ambiente è un grande magazzino, le cassette della frutta sono poggiate per terra su dei pancali, c'è frutta e verdura di stagione di stagione, ne devi sempre comprare una cassa.
ma....
10 carciofi sono già belli e finiti
le melanzane ed i peperoni sono avanzati, ma sono in terrazza che si mantengono benissimo, solo perchè siamo un po' indisposti... un virus passeggero, poca voglia di andare a scuola, sonno arretrato...
ed io cucino, lo stesso, per loro

24/01/10

AAA compagno cercasi





non per me.... che fortunatamente e ho uno da 24 anni... ma per loro per 38 calzini spaiati, in cerca di compagni e di compagnia... li ho tirati fuori stamani dal loro sacchetto dove stazionano da tempi immemorabili.... e ben 4 sono usciti accompagnati (il che mi fa pensare che prima erano 42!!!) e tornati nei loro cassetti... ma questi 38?
Li vedete? Ci sono di tutti i tipi e di tutte le forme, sportivi, da bimbi, da donna (quello strano che promette di non apparire dalla ballerina ma che invece ti ci esce bello bello il bordino [ed è per questo che è di color carne]) c'è nè perfino uno tutto pizzoso nero che non mi ricordo di avere mai comprato... ma su questo non indago.  Ci sono calzini antiscivolo con le paperelle, calzini firmati, a righe, di cotone, di spugna, con i rombi, di lana, quelli rossi di Gabriele...
Questi, signore mie sono calzini per bene, frequentano giusto qualche spogliatoio del calcio e qualche piscina... non escono mai dalla lora casa al massimo vanno su, in lavanderia...
C'è perfino una scarpina a ferri da neonato.
Vorrei sapere, chi o dove, negli anni ha nascosto i loro compagni e forse son venuti così a casa mia perchè qua i calzini ci stanno bene forse voi avete qualche compagno smarrito che ben si accoppia con questi piccoli orfani...
Che si siano mischiati così nelle lavatrici che centrifugano la mattina mentre leggiamo i blog?
Qualcuno è sicuramente venuto, clandestino, con valigia dei figli... non so... a me sembrano tutti uguali e quando è tornato puzzolente dalle ferie non sono stata certo a guardare cosa c'era  ho scaricato il tutto  direttamente nella Santa Lavatrice.
Boh i calzini spaiati sono un mistero della vita... io ne ho 38 a tutt'oggi ma ho ancora una lavatrice da stendere.... ho speranza....

si nota, dietro i calzini, il mio nuovo porta lavoro??? vi piace?? è semplicemente un vaso, grande di puro cristallo Ikea, quello spesso antisfondamento.

e questo cosa sarà? ve lo dico subito.. è un errore! di traduzione, di interpretazione, di non aver quardato insomma non ci sono giustificazioni
     è un errore ma di solito, quando sbaglio, se non lo racconto in giro, non se ne accorge nessuno...


non è venuta bene nemmeno la fografia!

19/01/10

I coccoli


Leggendo  il post di Artisticando (che mi perdoni se la cito) mi è venuto in mente quanto ho imparato, in cucina,  negli ultimi 20 anni: da non saper fare un uovo lesso a mettere a tavola 20 persone senza problemi.
Cucino cose semplici tipiche di casa mia, come cucinavono mamma e nonna.
Amo sperimentare, ma con giudizio.
Fra le cose che ho cominciato a fare da poco ci sono i coccoli. Ora i coccoli non sono altro che la pasta lievitata, tipo quella o quella per la pizza, fritta.
Quando ero piccola si mangiavano alla friggitoria di Via dell'albero, che era sulla strada per andare a casa della nonna, o a quella in San Lorenzo la n. 5 che ora è in mano ai cinesi, che faranno pure delle ottine nuvole di drago e involtini primavera ma sul coccolo alla fiorentina sono da evitare.
La friggitoria in via dell'Albero c'è ancora solo che pochissimi fiorentini ci vanno a comprare i coccoli è una tradizione che sta sparendo si  preferisce portare i bimbi a mangiare da Mc piuttosto che quella roba fritta e unta...
I coccoli si mangiano con lo stracchino come antipasto in alcune trattorie tipiche.
oppure a casa mia, in un giorno qualunque, che non è domenica, ma un giorno di sole.

coccolo pronto da mangiare
 
questa è polenta fritta con funghi porcini
Anche la polenta la preparo da sola:
la metto nello stampino del plum cake e poi una volta fredda, meglio il giorno dopo, la friggo.

11/12/09

La cena


E' tutto pronto, tutto appposto,come dico io.
Ho lavato in terra e pulito i vetri. Ho pure rifatto i letti. Ed ho cucinato. tanto. Perchè stasera c'è una Ravelry a cena. Un'ospite speciale che viene da lontano chi è? non lo so, l'ho conosciuta ieri siamo andate a giro per il centro, a fare spese, a comprare lana che a casa sua non trova, a vedere i negozi, le botteghe come si dice qua, da queste parti, di qua d'Arno dove ci sono gli artigiani che ancora fanno le cose con le loro mani e la loro passione. Ed io l'ho invitata a cena, perchè sono fatta così. Perchè i miei orizzonti sono sempre più ampi, e le amiche sempre più lontano. Perchè è così che si usa, vengo lì, dalle tue parti... mi inviti? io vengo! tu vieni? io ti invito! non so la forma giusta qual'è, quella educata, quella che t'insegnano con le buone maniere. Non so nemmeno se mettere i tovaglioi di carta o quelli della tovaglia buona (che è in tinta con i piatti di tutti i giorni). Non apparecchio in gran pompa: si mangia in cucina, sulla tavola che si allunga, e si allunga e si allunga per quanti siamo per poi ritornare piccina. I piatti di tutti i giorni i bicchieri buoni perchè mettere quelli della nutella mi sembra eccessivo (e non storgete la bocca che tutte abbiamo il servito da 12 delle varie stagioni della nutella), ed i vassoi che la prof d'italiano, al colloquio l'altro giorno, mi ha detto che Matteo va bene ma presenta le cose male, in modo disordinato, come mettere la pietanza in tavola direttamente nella pentola, perchè non si fa??? perciò devo trovare 4 o 5 vassoi e il posto dove appoggiarli. Almeno i fagioli con il romaiolo li posso tirare sù o è sciattoneria? e le lasagne? le metterò nella pirofila di ceramica che quella tutta battuta di latta fa impressione a vederla... ma vengono così buone... è come l'arrosto nella pentola d'alluminio si attacca tutto ma vien di un buono....che  è inutile dirlo nelle antiaderenti non ha quel sapore... Via, vado a tirare fuori il servito buono quello delle feste. Proverò a fare bella figura, per poi sentirmi dire, a tavola, dalla voce angelica e senza peccato di un figliolo irriverente "gente a cena mamma, il servito buono eh!!" Tanto facciamo tutte così, non sono la sola a peccare. Speriamo che sia così anche in America.,perchè l'ospite si chiama Kenia ma viene da San Francisco.
Vado a mettere le cose nei vassoi. e finire il mormor. il secondo.

23/11/09

KAl non è un aggettivo

Stasera a cena giocavamo con gli aggetivi, quelli qualificativi. ci dovevamo descrivere con un aggettivo e poi ciascuno dava una definizione dell'altro. E' bello iniziare un post dicendo stasera giocavamo, non stavamo urlando, imprecando, piangendo, ma giocavamo con gli aggettivi, beh ve l'ho detto che ho un figlio strano... io mi sono descritta come "multifunzione" pensando a quelle stampanti che sono anche fax, scanner, fotocopiatrci e quant'altro: tutto in uno, praticamente paghi uno e prendi 100, in sintesi: un'offerta speciale. Gabriele che sta imparando la difficile arte dello stare al mondo,  ha capito al volo la lezione, mi ha descritta bellissima. Matteo, strano a dirsi, al posto dei soliti e scontati, rompi.., pallosa..., invadente (in fondo sono la mamma di un adolescente) mi  ha definito "dodicenne" che sono ancora qua a capire se è un complimento mi vede giovanile o è un'offesa alla dignità di madre... beh, io lo prendo come un complimento, anche perchè l'adolescente inquieto è qui a correggere gli accenti e gli aposrofi di questa mamma capra che d'italiano non ci capisce un'acca e da quando mi hanno anche tolto il correttore automatico dai post faccio una fatica enorme a scrivere senza errori. Ho l'incubo della maestra dalla penna rossa che corregge orrori grammaticali con 4 vergati a tutta pagina...
Stefano (il marito per chi ancora non ha capito come funziona qua l'ambaradam) mi trova divertente (e dopo l'occhiataccia ha aggiunto quando ne ha voglia)  .... Insomma, concludendo, sono una bellissima, divertente, multifunzione dodicenne, ma se sono tutto questo, io, qua, cosa ci sto a fare?
Ragazze io vado a fare il mormor, si proprio quello che stanno facendo anche Emma (è genio suo), Manuela, Stefania, Donatella, Renata, Valentina, Azzukka, Stefania,  Francesca e Loredana (spero di non aver dimenticato nessuno)... abbiamo messo sui ferri questo nuovo kal, che più della lana ci stimolano le chiacchere che facciamo assieme; più che dei gettati e degli aumenti ci preoccupiamo della salute,sapete ci sono un po' di virus a giro, più di tutto ci piace chiaccherare ed allora perchè negarlo? in fondo kal può voler dire tante cose, anche kiakkerare a lungo se non si conosce bene l'inglese. ed io non lo conobbi.

21/11/09

La scusa

Io, per carattere e per difetto odio le scuse e le giustificazioni. Le scuse inventate, intendo. Quelle che si sente dall'odore che sono scuse belleebuone. Le giustificazioni poi mi mandano in subbuglio. Io ho una suocera che giustifica ogni suo minimo movimento e trova sempre mille scuse al suo comportamento (spesso incolpando gli altri). Se beve, lo giuro, si giustifica dicendo che è caldo, ma dire bevo perchè ho sete e non c'è nessun'altro motivo contingente se non questa sensazione di sete da placare proprio non gli riesce. Lei beve perchè è caldo, perchè c'è un goccio d'acqua nel bicchiere, perchè si deve finire la bottiglia, perchè lo ha detto il dottore... e così per tutto il resto. I bimbi, purtroppo, spesso giustificano il loro comportamento, ed io mi arrabbio. Ci sono cose che si fanno perchè si sente la necessità di farlo (dormire, bere, mangiare, andare in bagno) perchè si ha piacere di farlo (leggere un libro, andare al cinema, ascoltare musica, uscire con gli amici) perchè dobbiamo farle (anche se, onestamente, per il non fare le faccende qualche scusa la inventerei anch'io). Io oggi non stiro perchè ho voglia di scrivere un post e stare al computer.Non è una scusa è la verità. Nuda e cruda. Non ne ho voglia, non lo faccio. Ok lo so  non ci sono giustificazioni per questo comportamento scellerato ed irresponsabile, ma non mi importa.
Comunque stamani quando a Gabriele è stato detto "Gabri leva la tazza dal tavolo" Lui ha risposto "non posso: è radioattiva".
beh io queste scuse, però, le adoro. Gli do un 10 per la fantasia.
Ed ora vado a levare un po' di radioattività da casa e la tazza dal tavolo. Cavolo! il figlio radioattivo e luminescente proprio non lo voglio.

Ritorno a casa

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