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23/10/09

Aspettative e delusioni


E' un periodo. Lo so. E i periodi passano, finiscono quando ci si mette un punto. Ed io vorrei metterne uno bello grosso. Un punto punto, non un punto esclamativo che ci mette ironia o un punto di domanda che continui a chiederti mille volte perchè. Vorrei mettere un punto e dire ok, avevo delle aspettative, sono state deluse, ma non per questo ci si deve fermare a piangerci addosso. No! si continua. Fino ad oggi. Oggi no!, sarà la pioggia, sarà che mi fa male la schiena ed ho tanti dolori addosso che mi sento l'influenza alitarmi sul collo, appollaita sul letto come un avvoltoio. Sarà che oggi è più nera del solito. E' nera cupa. E' nera vera. E non ci posso fare niente. Sarà che ci ho messo una settimana a fare il cambio di stagione e sono ancora qui. A girare fra sacchetti e sacchettini, sarà che se non la smettono di urlare inizio ad urlare io. Sarà che io quel figlio lì, il grande, ora proprio non lo capisco, non lo riconosco, non so chi è. C'è un perfetto sconosciuto che gira per casa e sta disteso per ore per terra o sul divano, passa pomeriggi interi a srotolare scotch, sarà che continua a rivolgersi a me chiamandomi "madre" sarà che si dico no, c'è sempre qualcun altro che dice si.
Sarà....
Che ti aspetti una parola di ringraziamento, nulla.
Sarà....
Che....
Sarà....
Che se guardo ci sono un sacco di cose belle. E sono qui a portata di mano. Aspetto che arrivi il sole sarà tutto diverso.
E poi ci sono di nuovo i pocket coffee.
Le buone notizie. Le cose da fare. Ho un maglione da finire, mi imanca proprio poco giusto da fermare i fili e chiudere il collo, si può finire stasera.
E domani porto Lele in piscina .
E poi passerà. Qualsiasi cosa sia. Che se ha un nome non lo voglio sapere. Se è influenza grugnirò un pochino, farò il brodino di pollo che guarisce tutto.
E per tirami un po' su la stracciatella che è l'apoteosi del brodino.
ma stasera no, è una serata no.
 Cucino il Riso triste.


4 commenti:

luigi@ ha detto...

nera, nera ma che più nera non si può?M i sa che è il colore di questo periodo di cambiamenti, cambia la luce, fa giorno più tardi e la luce è meno....luce, cambia la temperatura, cambiano gli impegni, cambiano i vestiti nell'armadio, cambiano i compagni di scuola, cambiano i libri, cambia....cambia.....cambia.....dagli tempo che ti abituerai al cambiamento e quando sarà la normalità tutto andrà bene!!!!!!
Cambia anche il filato!!!!!vuoi mettere la calda e avvolgente lana morbidosa con il cotone!!!!!
Tirati su mi mancano i tuoi fantastici post pieni di calore e allegria!!!
un bacio

try2knit ha detto...

Io sono seduta per terra coi ferri in mano intenta in un punto che non mi riesce. L'altro mi è riuscito, e solo grazie a te.
Per questo motivo in ogni punto, anche il più sghembo, il più sofferto, c'è un pensiero per te. Ti presto i miei punti. Non saranno bellissimi, ma ne puoi prendere quanti ne vuoi.

Un grande abbraccio.
sami

Rose di Organza ha detto...

Cara.. a sentirti così giù mi verrebbe voglia di abbracciarti..

per tuo figlio mi dispiace che ti tratti così, ma tu tieni dure, se cedi è finita.
Se ti chiama madre rispondi "uhm il termine madre si usava due secoli fa, sei poco originale".
Non gridargli a quell'età non aspettano altro per poter poi pensare: "che rompip*alle" sii sempre gentile ma irremovibile, e se devi punirlo anche lì sii una roccia.

Mia madre ha sempre gridato e qualche volta me le ha suonate (e io a detta di chiunque ero una bambina bravissima, pure mia nonna materna lo dice che di solito critica e borbotta sempre.. ma mia madre ha il nervoso facile) ma ho molto più rispetto per lui che mai mi ha dato una sberla nè ha alzato la voce, ma che quando diceva no, quello era senza possibilità di appello, non come mia madre che urlava tanto e poi era un sì.

Ancora oggi io ho un rapporto ottimo con mio padre (spesso lo accompagno se deve fare delle commissioni) e bruttino con mia madre (ahimè ha sempre il nervoso e l'urlo facile e a me le persone così non piacciono).

Allo stesso modo però non avrei mai voluto dei genitori che mi dicessero sempre sì, se no non sarei la persona che sono adesso ma sarei come la maggior parte dei miei coetanei, delle tristi creature viziate e boriose.

ancora un abbraccio!

outre mesure ha detto...

Un abbraccio, non ho altro da dire. Ti penso e ti mando tante buone onde, ringraziandoti per le tue che mi hanno fatto e fanno tanto bene. m

Ritorno a casa

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